Chirurgia generale e oncologica

L`Unità Operativa di Chirurgia Generale ed Oncologica, è composta da due Sezioni, la Sezione 1 diretta dal dott. Vincenzo Corsaro, la Sezione 2 diretta dal dott. Giuseppe La Malfa. Le due Sezioni, supportate dal Servizio di assistenza intensiva post-operatoria, effettuano ordinariamente interventi chirurgici maggiori, sia per via tradizionale che con tecnica mininvasiva (laparoscopia e toracoscopia). In termini generali, le tecniche chirurgiche utilizzate tendono a contemperare i più recenti criteri di radicalità con il minor trauma per il paziente.

La chirurgia toracica è la parte della chirurgia che si occupa degli interventi chirurgici su polmoni e altre formazioni intratoraciche, come esofago, vie aeree profonde, trachea, grossi bronchi e, in generale, tratta nel complesso le affezioni mediastiniche. Le patologie su cui questa disciplina interviene più frequentemente riguardano la parete toracica, la pleura, il mediastino, la trachea e i polmoni.

La principale malattia che richiede il trattamento operatorio della chirurgia toracica è il tumore del polmone, sia primitivo (legato al fumo di sigaretta  e all’inquinamento atmosferico), che secondario (metastasi da cancro di altri organi come colon, mammella, rene, prostata e così via). Altre neoplasie trattabili dal chirurgo toracico sono il timoma, cioè il tumore del timo, ed il mesotelioma, ossia il tumore delle cavità sierose quali pleure, peritoneo e pericardio.

Tra le affezioni non tumorali figurano lo pneumotorace, l’enfisema bolloso e le cisti (broncogeneo enterogene). Sono operabili inoltre il pectus excavatum ed i traumi generici del torace. Infine si occupa delle patologie della trachea (sia benigne che maligne) che possono determinare difficoltà respiratorie fino alla sindrome asfittica.

Il chirurgo toracico è un chirurgo specializzato nelle operazioni chirurgiche condotte su uno o più organi e/o strutture situati nella cavità toracica (polmoni, esofago, parete toracica, mediastino).Le procedure chirurgiche utilizzate per le operazioni prevedono protocolli e strumentazioni all’avanguardia. Per esempio, è disponibile la metodica di chirurgia toracica video-assistita (VATS), una tecnica mini-invasiva che utilizza un toracoendoscopio che permette all’operatore di visualizzare la cavità toracica grazie ad una microcamera. È utile soprattutto per il trattamento di lesioni piccole e medie. Altre tecniche sono il mediastinoscopio, che permette l’esplorazione del mediastino, e il broncoscopio, che rende visibili laringe trachea e bronchi. Queste metodiche possono essere utilizzate come procedure diagnostiche separate prima dell’intervento vero e proprio oppure durante l’operazione chirurgica stessa.

Compatibilmente con il quadro clinico del paziente, un`ampia gamma di interventi chirurgici (per ernie, laparoceli, varici degli arti inferiori, emorroidi, fistole e ragadi) vengono solitamente eseguiti in regime di day service (con dimissioni nell`arco della medesima giornata).

In collaborazione con il Servizio di Endoscopia digestiva si eseguono interventi chirurgici combinati per le patologie della via biliare e della papilla.

Per le neoplasie cutanee, l`integrazione nell`equipe chirurgica di specialisti in chirurgia plastica e ricostruttiva consente l’esecuzione di interventi con ricostruzione mediante lembi o innesti.

Nei casi di neoplasie della mammella, della tiroide, della pelvi, la collaborazione con il servizio di Medicina Nucleare consente di effettuare la ricerca intraoperatoria del linfonodo sentinella con radiosonda, per potere così eseguire la linfoadenectomia necessaria per una sicura radicalità oncologica.

Le equipe chirurgiche, eseguono interventi maggiori su stomaco, colon, retto, resezioni pancreatiche, nonché interventi su tiroide, paratiroidi e ghiandole surrenali, colicisti (tecnica laparoscopica). Gli interventi sulla tiroide, compatibilmente con le caratteristiche del caso specifico, vengono eseguiti con tecnica mininvasiva. Per la patologia neoplastica primitiva del fegato si eseguono resezioni epatiche, mentre per quella secondaria è possibile effettuare la termoablazione intra-operatoria (con radiofrequenze) delle lesioni.

Medici dell'Unità Operativa